Seno e coseno: metti all'angolo il tumore con l'autopalpazione

“Mi perderei
Nei tuoi seni tremanti
Nelle profonde oscurità
Del tuo corpo soave.” 
Federico Garcìa Lorca

Tecnicamente  il seno è quell'organo di cui Madre Natura ha dotato i mammiferi femmina per nutrire i propri piccoli ma, praticamente, quando si restringe la riflessione agli esseri umani, è un vero e proprio concentrato di sensualità, femminilità ed eros.
Il seno senza dubbio rappresenta uno dei più ampiamente riconosciuti simboli del gentil sesso, un oggetto del desiderio per gli uomini e uno strumento di bellezza e seduzione per le donne.
La ragazzina cresce giocando a fare la mamma ed emulando giochi di ruolo, che la facciano sentire donna.
Cresce e gioca a fare la donnina, indossando i tacchi alti della mamma e barcollando per casa, mette inoltre i mandarini nella canotta, immaginando di avere i seni come quelli di una donna adulta.
Da adolescente, la ragazzina, si guarda frequentemente allo specchio, attendendo che lo specchio le rimandi un' immagine di sé più morbida, formosa e femminile.
 Il seno, organo altamente simbolico, è quindi il primo segnale di una "femminilità conquistata".
Una donna si identifica con il proprio seno, grande o piccolo che sia; questo è un aspetto fondamentale che non dovrebbe essere mai sottovalutato quando si affrontano problematiche come  il cancro al seno o alte patologie.

IL NEMICO DELLE DONNE
Una donna su dieci è colpita da tumore al seno, dato allarmante che introduce la necessità della diagnosi precoce per ridurre la percentuale di mortalità nei soggetti colpiti. Gli strumenti che la scienza ha messo a disposizione della medicina diagnostica sono fondamentali per la prevenzione ma l’autopalpazione rimane il metodo più immediato per rendersi conto da sole della salute del proprio seno.
È normale prendersi un bello spavento se facendo la doccia o controllandosi, si sente una "pallina", ma mentre si aspetta la visita del senologo è bene tener presente che i dati medici dicono che nella maggior parte dei casi quella nocciolina non nasconde nulla di preoccupante. Spesso si tratta di una cisti o di un nodulo benigno

SENO: istruzioni per l'uso


L'autopalpazione è quindi fondamentale nella prevenzione del tumore al seno, te lo senti ripetere da sempre.
Ma come si fa? 
La prima fase è quella dell'osservazione, davanti allo specchio. Poi segue la palpazione vera e propria, che si può fare anche sotto la doccia. Bastano un paio di minuti e i gesti da compiere sono molto semplici e naturali. Eppure la maggior parte delle donne non la fa, perché ha paura di non eseguirla correttamente o teme quello che potrebbe sentire, ma è solo conoscendo il proprio corpo, mese dopo mese, che è possibile accorgersi dei cambiamenti che devono farci insospettire.

L'ideale è praticare l'autopalpazione tutti i mesi. Questa dev'essere fatta quando il seno è morbido, e cioè 4 o 5 giorni dopo la fine del ciclo mestruale.
Durante la menopausa non c'è un momento consigliato, ma è bene comunque praticarla a scadenze regolari (all'inizio del mese, per esempio). 
Si dovrebbe iniziare verso i 20 anni e continuare per tutta la vita, visto che i rischi di cancro al seno non diminuiscono con l'avanzare dell'età.

L'AUTOPALPAZIONE
Inizia con un'attenta osservazione del busto davanti allo specchio:
  • Osserva se ci sono cambiamenti nelle dimensioni e nella simmetria dei seni.
  • Poi sporgi il busto leggermente in avanti. 
  • Alza e abbassa le braccia verso avanti: osserva il contorno dei seni, non ci dev'essere nessuna deformazione o irregolarità localizzata.

La palpazione propriamente detta si fa però in posizione supina, mettendo un cuscino sotto le spalle:
  • Appoggia la mano destra sul seno sinistro. Fai dei piccoli movimenti circolari facendo roteare il seno da entrambi i lati. È inutile premere, ma si raccomanda di ispezionare con tocco leggero tutta la superficie del seno.
  • Palpa anche le ascelle, cercando eventuali cambiamenti di volume. 
Se non sei sicura di ciò che senti, non esitare a chiedere al tuo medico di mostrarti come fare.

RICONOSCI IL TUO NEMICO: LA "NOCCIOLINA" CHE CI SPAVENTA
Come si presenta una "forma" sospetta?

  • È tonda, liscia sotto la pelle, simile a una pallina gommosa, può darsi che cresca anche nel giro di poco tempo: di solito è una cisti ed è più frequente tra i 30 e i 50 anni, soprattutto quando si avvicina la menopausa. È una formazione benigna che contiene all'interno un liquido sieroso che viene prodotto naturalmente dal seno. Ma che in certi casi, anziché riassorbirsi, si deposita.
Cosa fare: Tienila sotto controllo con l’ecografia e la mammografia se sei over 40. Se è molto grossa si può ridurre, aspirandone il contenuto con un ago.

  • Sembra un sassolino, rigido se lo schiacci e dai bordi irregolari se ne segui i contorni col polpastrello.
    Un nodulo con queste caratteristiche deve insospettire: può trattarsi di un tumore maligno ma solo con ecografia e mammografia il senologo può fare una diagnosi certa.
Cosa fare: Fai subito tutti gli accertamenti. Ma tieni conto che oggi un tumore sotto i due centimetri guarisce praticamente nel 90 per cento dei casi, e quasi sempre l’intervento salva il seno.

Prestazioni

Cerca tra le prestazioni

Esami di Laboratorio

  • Chimica Clinica
  • Ematologia
  • Microbiologia
  • Radioimmunologia
  • Biologia Molecolare
  • Dosaggio farmaci e droghe
  • Test di intolleranza alimentare
  • Tossicologia
  • Breath Test
  • Ricerca Papilloma Virus
  • Diagnostica Allergologica
  • Approfondisci

Radiologia Diagnostica

  • Radiologia digitale
  • Risonanza Magnetica Aperta
  • TAC 3D Multislice
  • Ecografia
  • Ecocardiografia
  • Ecocolodoppler
  • Mammografia digitale
  • M.O.C. Dexa
  • Ortopantomografia
  • Dentascan
  • Approfondisci

Medicina Nucleare

Scintigrafie
  • Cardiologica
  • Renale
  • Endocrinologica
  • Epatica
Ricerca di patologie a carattere focale
  • Lesioni ossee di tipo benigno o maligno
  • Ricerca di lesioni primitive (vascolari, neoplastiche, flogistiche)

Convenzioni

Il Centro Basile è accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, con l'ASL Napoli 1 e convenzionato con numerosi Enti.

L'elenco degli esami in convenzione e le relative tariffe sono disponibili in accettazione e alla seguente pagina web.

È necessaria l'impegnativa del Medico di base ed un documento di riconoscimento.
Approfondisci

Servizio trasporti

Sede Principale

  • 7:00 - 20:00
    (Prelievi: 7.00 - 12.00 / 15.00 - 17.00)
  • 7:00 - 13:00 (Prelievi: 7.00 - 11.00)
  • 8:00 - 13:00 (Prelievi: 8.00 - 11.00)
  • NAPOLI Viale Michelangelo, 13
  • 081.5781262 - 081.5789596 - 081.5784343
  • 081.5788792

Sede Arenella (solo laboratorio)

  • 7:30 - 12:30 / 15.30 - 18.30
    (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • 7:30 - 12:30 (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • NAPOLI Via Giacinto Gigante, 86/88
  • 081.5448849
  • 081.5448849

Sede Vomero (solo laboratorio)

  • 7:30 - 12:30 / 15.30 - 18.30
    (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • 7:30 - 12:30 (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • Via Raffaele Morghen 129 – Napoli
  • 081.5788467
  • 081.5788467

Sede Rione Alto (solo laboratorio)

  • 7:30 - 12:30 / 15.30 - 18.00
    (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • 7:30 - 12:30 (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • Via Pasquale del Torto - uscia ascensore Metro Linea 1 – Napoli
  • 081.5468732
  • 081.5468732

Sede Soccavo (Radiologia Diagnostica e Laboratorio)

Reparto Laboratorio

  • 7:30 - 13:30 / 14.30 - 18.30
  • 7:30 - 12:30

Reparto Radiologia

  • 8:30 - 13:30 / 14.30 - 18.30
  • 8:30 - 12:30
  • NAPOLI Via Epomeo, 219
  • 081.7283816
  • 081.7283816

Sede Fuorigrotta (Solo Laboratorio)

  • 7:30 - 13.00 / 15.00 - 18.30
    (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • 7:30 - 11:00 (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • NAPOLI Via E. Arlotta, 21
  • 081.2391774

Sede P.co San Paolo (Solo Laboratorio)

  • 7:30 - 12.00 / 15.30 - 18.00 (Prelievi: 7.30 - 11.00)
  • 8.00 - 11.30 (Prelievi: 8.00 - 10.30)
  • NAPOLI Via M. Bakunin, 15
  • 081.7678065

Scrivici