Alzheimer: prevenzione e sintomi

Le attuali terapie per la cura dell’Alzheimer riescono in parte a mitigare i sintomi, ma non hanno un reale impatto sulla progressiva evoluzione della demenza, una volta che questa si è manifestata.


Quindi oggi l’unico vero strumento per contrastare la malattia di Alzheimer rimane la prevenzione. La Società Italiana di Neurologia (SIN) ha diffuso consigli concreti su come prevenire la malattia e riconoscere i sintomi più precoci.

Prevenzione e stili di vita

Molti studi hanno riscontrato che nell'insorgenza della malattia di Alzheimer l’ereditarietà gioca un ruolo minimo. Esistono, infatti, delle strategie di prevenzione che possono essere messe in atto ben prima dei primi sintomi clinici.  Uno studio scandinavo sugli stili di vita anti-Alzheimer ha individuato su cosa puntare per prevenire la malattia:
- Attività fisica: esercizi sia di forza che di resistenza, meglio se fatti in compagnia per socializzare, come camminata, ginnastica aerobica in acqua, palestra.
- Check-up personale: tenere sotto controllo pressione arteriosa, peso, glicemia e colesterolo.
- Esercizi mnemonici: tenere allenata memoria e attenzione, ad esempio facendo le parole crociate, leggendo libri, imparando una nuova lingua o uno strumento musicale. È consigliabile variare le attività e affrontare nuove sfide.

I sintomi precoci a cui fare attenzione

Perdita di memoria
L’esordio dell’Alzheimer è caratterizzato da disturbi di memoria, come dimenticare nomi, numeri di telefono e informazioni apprese di recente. Altri segnali sono il non ricordare date o eventi importanti, chiedere le stesse informazioni più volte e affidarsi sempre più spesso a promemoria o agende per non dimenticare gli appuntamenti. Naturalmente chiunque con il passare degli anni può avere qualche problema di memoria senza essere malato di Alzheimer.

Difficoltà nelle attività quotidiane

Può succedere a tutti, se si è molto impegnati, di dimenticare i fornelli accesi o scordarsi di servire in tavola un contorno che era stato lasciato nel forno a microonde. Un malato di Alzheimer potrebbe però preparare un pasto e non solo dimenticare di servirlo, ma anche scordare di averlo cucinato. I pazienti possono dimenticare le regole del gioco preferito o la ricetta più cucinata. Possono manifestarsi difficoltà di concentrazione e i malati impiegano molto più tempo di prima per fare le cose.

Disorientamento nel tempo e nello spazio

Può capitare di dimenticarsi quello che si voleva comperare o scordarsi che giorno della settimana sia, per poi ricordarsene poco dopo. Un malato di Alzheimer, però, può perdere la strada di casa in vie familiari, fino a non sapere dove si trova e perché sia in un certo posto. Può perdere il senso delle date, delle stagioni e del passare del tempo.

Problemi nel linguaggio
Chi soffre del morbo di Alzheimer può avere difficoltà a seguire o partecipare a una conversazione, magari ripetendo cose appena dette o bloccarsi all’improvviso, senza sapere più che cosa dire. A tutti sarà capitato di avere una parola “sulla punta della lingua”, ma il malato di Alzheimer può dimenticare anche parole semplici, o sostituirle con altre improprie rendendo quello che dice difficile da capire (es. chiamare orologio a mano un orologio da polso).

Non trovare le cose
Le persone malate di Alzheimer possono lasciare gli oggetti in luoghi insoliti. A chiunque può capitare di lasciare le chiavi in un cassetto diverso da quello che si usa tutti i giorni, ma un malato di Alzheimer può arrivare a mettere un ferro da stiro nel frigorifero, un anello nel barattolo della farina e non ricordarsi assolutamente come siano finiti là. A volte, non trovando più gli oggetti, possono accusare altri di averli rubati.

Ridotta capacità di giudizio

Scegliere di non portare una maglia in una serata fresca è un errore di valutazione comune. Ma i malati di Alzheimer possono vestirsi in modo inappropriato, magari indossando un accappatoio per andare a fare la spesa o infilarsi due giacche in un assolato pomeriggio estivo. Possono dare prova di scarsa capacità di giudizio anche nel maneggiare il denaro, magari lasciando una somma molto elevata come mancia a un cameriere. Può succedere che prestino meno attenzione alla cura della propria persona o si vestano in modo trasandato.

Difficoltà nel pensiero astratto
Tutti possono avere qualche problema con i numeri, ma per il malato di Alzheimer riconoscere i numeri o fare semplici calcoli può essere davvero impossibile.

Cambiamenti di umore e personalità
L’umore e la personalità delle persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono cambiare nel corso della malattia. Possono diventare confusi, depressi, sospettosi e facilmente suscettibili.

Mancanza di iniziativa
Chi soffre di Alzheimer può iniziare a rinunciare ad attività sociali, sportive e agli hobby preferiti. È normale stancarsi per le attività domestiche o per il lavoro, ma di norma la gente mantiene interesse per le proprie attività preferite. Il malato di Alzheimer invece perde progressivamente interesse.

Fonte: corriere.it

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