Questioni di cuore

Le malattie cardiovascolari sono una delle piaghe dei nostri tempi, ma gli esperti dell'Unità Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano concordano sul fatto che per ridurre il rischio di patologie siano spesso sufficienti alcuni cambiamenti nello stile di vita quotidiano.

Fumare (o vivere con un fumatore)
Il fumo è un'autentica catastrofe per il cuore, perché favorisce la formazione di placche aterosclerotiche e di coaguli di sangue (trombi), che possono bloccare il flusso sanguigno e ostruire così le arterie. Il consiglio: «Non iniziare a fumare - spiega il dottor Pablo Werba, responsabile dell'Unità Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, di Milano -, perché fa male a se stessi, ma anche a chi aspira il fumo in forma passiva. Ed è altrettanto importante non farsi attirare dalla sigaretta in età giovanile, visto che iniziare a fumare dopo i 26 anni è piuttosto infrequente». 

Ma se si è già cascati nella trappola del fumo è fondamentale uscirne subito. Uno studio recente dimostra infatti che il guadagno medio di anni di vita è maggiore quanto prima si smette (di 10 anni con stop tra 25 e 34 anni, di 9 anni con stop tra 35 e 44 anni, di 6 anni con stop tra 45 e 54 anni e di 4 anni con stop tra 55 e 64 anni). Senza contare il miglioramento dello stato di salute generale e il risparmio economico.

Fare poca attività fisica e poco movimento
Non fare almeno 30 minuti di attività fisica d'intensità moderata 5 volte alla settimana o 20 minuti 3 volte alla settimana di attività fisica intensa (o una combinazione di entrambe) mette a rischio la salute del cuore. E passare numerose ore al giorno seduti davanti a un pc, alla tv, in macchina o sui mezzi di trasporto non fa che peggiorare la situazione.

Non prestare attenzione alla salute della bocca
Sebbene il reale motivo resti ancora sconosciuto, è stato riscontrato un forte legame fra le malattie gengivali e quelle cardiache. Una possibile teoria pone l’accento sui batteri della placca dentale che, accumulandosi nel corso del tempo, possono scatenare infiammazioni (parodontite), associate allo sviluppo di aterosclerosi.

 Non tenere sotto controllo stress, aggressività e depressione
Ogni tanto capita a tutti di sentirsi tesi, arrabbiati o giù di morale, ma nel caso in cui non si riescano a gestire queste emozioni e a parlarne con altri, può andarci di mezzo il cuore.Non tenere sotto controllo stress, aggressività e depressione
Ogni tanto capita a tutti di sentirsi tesi, arrabbiati o giù di morale, ma nel caso in cui non si riescano a gestire queste emozioni e a parlarne con altri, può andarci di mezzo il cuore.

Starsene per conto proprio
Ci sono giorni in cui la tentazione di isolarsi dal resto del mondo è enorme, ma sarebbe bene vincerla, perché è stato scoperto che le persone con legami sociali più forti sono anche quelle che vivono più a lungo e in buona salute. Infatti, un’analisi congiunta di 148 studi dimostra una mortalità minore del 50% nelle persone con più relazioni sociali. 

Bere (troppi) alcolici
Alcuni studi suggeriscono che una piccola quantità di alcol faccia bene al cuore. Purtroppo, però, la tendenza comune è quella di alzare decisamente (e sempre più spesso) il gomito, il che comporta un maggiore rischio di pressione alta, elevati livelli di grassi nel sangue, insufficienza cardiaca e ictus, senza dimenticare che le calorie extra possono gravare anche sulla bilancia, rappresentando così un’ulteriore minaccia per la salute del cuore. Una particolare minaccia per il cuore è l’abbuffata alcolica o “binge-drinking” (il consumo di numerose unità di alcol in un breve arco di tempo), diffusa in Italia specialmente tra i più giovani e per lo più durante i momenti di socializzazione (secondo i dati Istat, la percentuale è del 14,5%).

Consumare troppo sale
Più sale si assume e più può aumentare la pressione sanguigna, con conseguente aggravamento del rischio di insufficienza cardiaca e infarto, ictus e insufficienza renale. 9 di 18Consumare troppo sale
Più sale si assume e più può aumentare la pressione sanguigna, con conseguente aggravamento del rischio di insufficienza cardiaca e infarto, ictus e insufficienza renale. 

Mangiare troppo carne rossa. Non consumare abbastanza frutta e verdure e mangiare in eccesso. Il sovrappeso è uno dei fattori di rischio per le malattie cardiache. «L’obesità è anche il principale fattore che predispone al diabete, una malattia che duplica/quadruplica il rischio di problemi coronarici», avverte Giroli. Quindi, per non ritrovarsi con parecchi chili di troppo o addirittura obesi bisogna essere cauti nella quantità di cibo consumata quotidianamente, evitando le porzioni extra large (soprattutto di carboidrati ad alto contenuto calorico, come pasta e pane) e sostituendo le bevande zuccherate con della semplice (ma più salutare) acqua.

Un consiglio: attenzione ai cibi “low fat” o, più in generale, commercializzati come “dietetici” perché spesso sono vere e proprie trappole caloriche. Non dimenticare che usare le medicine in modo irregolare può provocare danni anche gravi al tuo cuore così come ignorare i sintomi fisici.

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