Pessime abitudini per il cuore (e come fare per evitarle)

Le malattie cardiovascolari sono una delle piaghe dei nostri tempi, ma gli esperti dell'Unità Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano concordano sul fatto che per ridurre il rischio di patologie siano spesso sufficienti alcuni cambiamenti nello stile di vita quotidiano.


Fumare (o vivere con un fumatore)

Il fumo è un'autentica catastrofe per il cuore, perché favorisce la formazione di placche aterosclerotiche e di coaguli di sangue (trombi), che possono bloccare il flusso sanguigno e ostruire così le arterie.

Il consiglio: non farsi attirare dalla sigaretta in età giovanile, visto che iniziare a fumare dopo i 26 anni è piuttosto infrequente. Ma se si è già cascati nella trappola del fumo è fondamentale uscirne subito. Uno studio recente dimostra che il guadagno medio di anni di vita è maggiore quanto prima si smette. Senza contare il miglioramento dello stato di salute generale e il risparmio economico.

Essere fuori forma

Non fare almeno 30 minuti di attività fisica d'intensità moderata 5 volte alla settimana o 20 minuti 3 volte alla settimana di attività fisica intensa (o una combinazione di entrambe) mette a rischio la salute del cuore. Ma questo accade anche se ci si allena episodicamente fino allo sfinimento. E passare numerose ore al giorno seduti davanti a un pc, alla tv, in macchina o sui mezzi di trasporto non fa che peggiorare la situazione. 

Il consiglio: quando si tratta di esercizio fisico, è saggio puntare su progressività, regolarità e costanza. Bisogna sforzarsi di fare sufficiente e costante attività fisica extra-lavorativa, oltre a combattere la sedentarietà facendo qualche breve passeggiata per sgranchirsi le gambe e alzandosi in piedi quando si parla al telefono in ufficio.

Ignorare il russamento

Oltre a essere un fastidio per gli altri, in realtà il russamento può essere il sintomo di qualcosa di più serio, come un'apnea ostruttiva del sonno (che in inglese è descritta con l’acronimo “OSAS”), caratterizzata dall'interruzione del respiro durante il sonno che può far schizzare alle stelle la pressione sanguigna. Chi soffre di OSAS ha un maggior rischio di malattie cardiache come aritmie e infarto, così come di ictus. In genere, i soggetti più a rischio sono le persone sovrappeso o obese, ma anche chi è magro può soffrire dello stesso disturbo.

Il consiglio: chi russa e si sveglia sentendosi spesso stanco o affaticato farebbe bene a parlarne col proprio medico, per escludere la possibilità di un'apnea notturna. Ma si può anche prestare attenzione ai sintomi “spia”: sonnolenza durante la guida, irritabilità o difficoltà a concentrarsi durante la giornata.

Trascurare la salute della bocca

Sebbene il reale motivo resti ancora sconosciuto, è stato riscontrato un forte legame fra le malattie gengivali e quelle cardiache. Una possibile teoria pone l'accento sui batteri della placca dentale che, accumulandosi nel corso del tempo, possono scatenare infiammazioni (parodontite), associate allo sviluppo di aterosclerosi.

Il consiglio: mantenere le gengive sane con una regolare igiene orale con spazzolino e filo interdentale, niente fumo e controllo odontoiatrico periodico.

Non tenere sotto controllo stress, aggressività e depressione

Ci sono giorni in cui la tentazione di isolarsi dal resto del mondo è enorme oppure capita di sentirsi tesi, arrabbiati o giù di morale. Nel caso in cui non si riescano a gestire queste emozioni e a parlarne con altri, può andarci di mezzo il cuore.

Il consiglio: tutti hanno bisogno di passare del tempo da soli, ma è comunque fondamentale stare molto spesso in contatto con gli altri. Una risata e l'interazione sociale possono fare molto bene. Ma se il disagio è persistente o intenso è utile confrontarsi con un professionista esperto.

Bere (troppi) alcolici

Alcuni studi suggeriscono che una piccola quantità di alcol faccia bene al cuore. Alzare decisamente il gomito, però, comporta un maggiore rischio di pressione alta, elevati livelli di grassi nel sangue, insufficienza cardiaca e ictus, senza dimenticare che le calorie extra possono gravare anche sulla bilancia, rappresentando così un'ulteriore minaccia per la salute del cuore. 

Il consiglio: gli uomini con più di 21 anni non dovrebbero superare i 20-25 grammi di alcol al giorno, mentre i ragazzi tra 18 e 20 anni, le donne e gli anziani dovrebbero fermarsi a 12 grammi al giorno. Per fare il calcolo basta ricordare che ci sono 12 grammi di alcol, approssimativamente, in 330 cc di birra, 125 cc di vino, 80 cc di aperitivo o 40 cc di un cocktail alcolico.

Consumare troppo sale

Più sale si assume e più può aumentare la pressione sanguigna, con conseguente aggravamento del rischio di insufficienza cardiaca e infarto, ictus e insufficienza renale. 

Il consiglio: in genere, per gli adulti la quantità di sodio consentita dovrebbe rimanere al di sotto dei 2 grammi giornalieri (5 grammi di sale, ovvero un cucchiaino). In caso di ipertensione o per gli over 50, meglio ridurre ulteriormente la quantità, limitare anche i prodotti ricchi in sale.

Mangiare troppa carne rossa e poca frutta e verdura

Un consumo eccessivo di carne rossa è stato associato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e di cancro all’intestino. Ecco perché è preferibile considerarla come uno sfizio occasionale, piuttosto che come base dell'alimentazione quotidiana. L'alimentazione ideale per il cuore è a base vegetale, il che significa abbondare con frutta e verdura, ma anche includere legumi, frutta secca e cereali integrali. 

Il consiglio: optare per tagli di carne magri e limitarsi, sia nelle quantità che nella frequenza. Inoltre, le persone che consumano almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno riducono di circa il 20% il rischio di malattie cardiache e ictus.

Mangiare in eccesso

Il sovrappeso è uno dei fattori di rischio per le malattie cardiache. L’obesità è anche il principale fattore che predispone al diabete, una malattia che può quadruplicare il rischio di problemi coronarici. Bisogna essere cauti nella quantità e nella qualità dei cibi consumati quotidianamente, evitando le porzioni extra large e sostituendo le bevande zuccherate con acqua.

Il consiglio: attenzione ai cibi “low fat” o commercializzati come “dietetici” perché spesso sono vere e proprie trappole caloriche. Per la salute del cuore è meglio puntare su cereali integrali, verdura e frutta, pesce, legumi, ma anche, seppur con moderazione, su carni bianche, latticini scremati, uova e frutta secca.

Credere che i problemi di cuore «non colpiranno me»

Più ancora del cancro, le malattie cardiovascolari sono le responsabili del maggior numero di morti nei Paesi sviluppati. Di solito, i principali fattori di rischio, come ipertensione, glicemia alta, colesterolo alto e via dicendo sono silenti per moltissimi anni prima che i loro effetti, ovvero infarto e ictus, si mettano in evidenza in modo drammatico.

Il consiglio: la migliore prevenzione è quella che rileva e corregge i fattori di rischio in maniera precoce. Pressione alta, colesterolo, diabete, sovrappeso e fumo sono tutti fattori di altissimo rischio e, come tali, vanno sempre tenuti sotto controllo. Più velocemente s'interviene (anche solo con una visita da uno specialista) e minori sono i rischi di possibili danni permanenti al muscolo cardiaco

Fonte: corriere.it

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