Allergie crociate: i cibi sì e quelli no.

Metti un giorno qualunque, il naso che cola per l’allergia ma non è primavera, bensì estate o autunno. Situazione che non sorprende più per via delle fioriture prolungate delle piante, dovute al riscaldamento globale, e dello smog (che infiamma le vie respiratorie favorendo la penetrazione degli allergeni), che ormai imperversa senza soluzione di continuità. 



E così a inizio primavera, quando solitamente si interveniva per arginare gli effetti delle allergie, spesso chi ne soffre è già in cura da settimane se non mesi. Per limitare lacrimazione, congiuntivite e raffreddore da fieno, fino agli attacchi d’asma, oltre alle classiche cure (antistaminici nella semplice rinite e broncodilatatori beta 2 stimolanti a breve o lunga durata, nonché inalatori con corticosteroidi nell’asma), occorre fare attenzione anche alla dieta. Bisogna, insomma, limitare o escludere durante le fasi acute i cibi che, contenendo proteine analoghe a quelle di specifici pollini, possono scatenare le allergie crociate, le quali sono facilmente riconoscibili perché provocano subito dopo aver ingerito l’alimento allergizzante sintomi inequivocabili, come irritazioni, pruriti e vesciche nel labbro e nel cavo orale, orticaria e nei casi più gravi disturbi respiratori fino allo shock anafilattico.

I cibi vietati durante gli attacchi allergici 

Circa il 70% delle persone allergiche ai pollini soffre di reazioni crociate con gli alimenti: un classico, per esempio, è l’allergia al polline di betulla e quella alle mele o alle nocciole. Ma, spesso anche chi è allergico agli acari della polvere e al lattice ha reazioni nei confronti di determinati cibi. Vediamo i più frequenti.

Allergia alle graminacee. Tra gli  alimenti da evitare nelle fasi acute:  orzo, avena, mais, soia, riso, segale, frumento; sedano, peperoni, pomodori, patate, melanzane, carote; kiwi, meloni, angurie, agrumi, albicocche, ciliegie, mele, pere, banane, noci, mandorle, prugne.

Allergia all’artemisia e composite. Gli alimenti da escludere durante la fioritura di queste piante sono: camomilla, cicoria, tarassaco, prezzemolo, finocchio, sedano, carote, cipolle; olio e semi di girasole;  meloni, angurie, zucca, mele, banane, anice; cumino, coriandolo e le altre spezie.

Allergia alla betulla. Red alert per carote, patate, finocchio, sedano, asparagi, soia; mele, pere, pesche, albicocche, nespole, lamponi, fragole, ciliegie, kiwi, mango banane, noci e nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi.

Allergia all’ambrosia. No a banane, angurie, meloni, zucchine, cetrioli e sedano.

Allergia alla parietaria. In fase acuta evitare piselli, fagioli e patate; basilico, ortica;  soia;  arachidi, pistacchi; melone, kiwi, ciliegia, more di gelso.

Allergia gli acari della polvere. Meglio eliminare crostacei, lumache di terra e di mare, cozze e mitili in genere.

Allergia al lattice. Attenzione a banane, castagne, kiwi, papaia.

I cibi da privilegiare

Alimenti che scatenano i sintomi allergici e alimenti che li contengono: ecco quali inserire nei propri menu per ridurre il rischio di attacco allergico o per attenuare i sintomi, dopo aver scartato, naturalmente, quelli “proibiti” per la propria, specifica pollinosi/allergia (vedi sopra).

Alimenti alcalinizzanti. Tutte le verdure e gli ortaggi (in particolare broccoli, cavoli, spinaci, insalate, patate, patate dolci, germogli, barbabietole, cetrioli), contrastando l’infiammazione cronica, sono utili anche per contenere le allergie. Tutta la frutta, ma, soprattutto,  pera, banana, arancia, fragole, ciliegie, mango, lime, pompelmo, ananas, melone, datteri, avocado, papaya, prugne umeboshi, bacche di Goji. L’uva rossa, in particolare, è un antiallergico per la ricchezza di reveratrolo, così come la mela ma per la clorofilla e la quercetina, un antiossidante presente nella buccia che è stata associato ad una migliore funzionalità  polmonare. Sono alcalinizzanti anche i cereali e simili come amaranto, quinoa, segale, grano saraceno, e i legumi quali i fagiolini e i fagioli azuki. Ancora: le erbe aromatiche fresche, le mandorle, gli oli vegetali vergini e spremuti a freddo, l’acqua minerale alcalina non gassata (in etichetta deve riportare un valore superiore a 7 di pH), le alghe.

Tisane e tè. Se tra i sintomi allergici ci sono tosse e congestione nasale, le bevande calde, come le tisane e il tè soprattutto se verde per la ricchezza di antiossidanti/antinfiammatori, possono essere d’aiuto per ridurre l’ostruzione delle vie aeree e per migliorare l’idratazione, a tutto vantaggio anche dell’attenuazione dei sintomi.

Omega 3 e 6 da pesce e oli vegetali. Rispettando il fabbisogno giornaliero di Omega 6 (6-10 g al dì) e di Omega 3 (circa 2-4,4 g al dì), sia mantenendoli in rapporto ottimale, che è di circa 4 a 1 (4 porzioni di Omega 6 per ogni porzione di Omega 3), si contrasta l’infiammazione, si mantengono elastiche le membrane cellulari e si mantiene in salute anche l’apparato respiratorio. In pratica, occorrono, per esempio, circa 2 etti di sgombro, o di sardine o di salmone conditi con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, oppure 2 cucchiaini al giorno di olio di germe di grano o di lino e 4-5 noci. Altre piccole astuzie da valutare nella costruzione del proprio menu: il latte di asina ha buone dosi di Omega 3 e 6, così come i mirtilli rossi, i kiwi, le noci e gli altri semi oleosi in genere, in particolare quelli di lino (attenzione, anche in questo caso, naturalmente, agli alimenti che possono causare la propria, specifica allergia).

Yogurt probiotico. Secondo diversi studi, come quello pubblicato qualche tempo fa dal Clinical and Experimental Allergy e condotto da un team di ricercatori dell'Institute of Food Research di Colney, in Inghilterra, i probiotici, come il Lactobacillus casei, aiuterebbero a ridurre le IgE, gli anticorpi erroneamente prodotti durante una reazione allergica, e ad aumentare le IgG, che invece la contrastano. Ne basterebbe una porzione al giorno.

Come combattere le allergie crociate 

Il miglior modo per combattere le allergie crociate è, ovviamente, evitare l’ingestione del cibo che le scatena. A volte il vaccino antiallergico contro i pollini riduce anche i sintomi dell'allergia alimentare associata. Ma se la prevenzione contro le allergie, per qualsiasi motivazione, non è stata attuata e i disagi, blandi o moderati, sono già insorti, può essere utile assumere un antistaminico, mentre nei casi più gravi con sintomi da shock anafilattico è naturalmente necessario il tempestivo intervento medico.

I test per le allergie da Basile

Da oggi nella nostra sede centrale di Viale Michelangelo 13 è possibile prenotare la tua visita allergologica e i test per le allergie
Prick test
Prick test alimenti/inalanti/pollini
Patch test da dermatite da contatto
Test per orticaria da agenti fisici
Allergia al lattice
Allergia a farmaci
Test di provocazione bronchiale specifico
Desensibilizzazione/immunoterapia
Spirometria
Spirometria con Test di Broncodilatazione
Dosaggio PRIST e RAST

Per prenotare il tuo screening allergologico al Nuovo Ambulatorio di Allergologia Basile, chiama il numero 081- 578 12 62.

Fonte: repubblica.it

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